MOAK

progetto per il concorso: IL SEGNO ESPRESSO

FINO ALL’ULTIMA GOCCIA

La proposta progettuale realizzata da Paolo Buonaiuto per il concorso Moak nasce dall’osservazione di un gesto quotidiano: bere un caffè. Al termine della pausa, i residui rimasti sulle pareti della tazzina suggeriscono spesso forme inattese, figure oniriche e immagini che ciascuno interpreta in modo diverso. Ogni caffè lascia così una traccia unica, un piccolo universo di segni generato da un momento irripetibile.

Il progetto prende avvio proprio da questo rituale. Aprire la bustina di zucchero, versarla nella tazzina, mescolare il caffè e appoggiare il cucchiaino sul piattino o sulla bustina ormai vuota sono gesti semplici che appartengono all’esperienza quotidiana di milioni di persone. La goccia di caffè trattenuta dalla carta genera ogni volta una forma diversa, trasformando un elemento funzionale in una superficie narrativa.
Da sette tazzine di caffè sono state selezionate altrettante forme, fotografate, reinterpretate e ridisegnate per diventare le protagoniste della grafica stampata sulle bustine di zucchero. L’intervento del cucchiaino sporco completa il progetto: la goccia di caffè si sovrappone all’immagine stampata, modificandola ogni volta e rendendo ogni bustina un’esperienza visiva irripetibile.

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