Qualsiasi evento casuale o intenzionale prodotto dall'uomo o dall'ambiente, che abbia, sull'uomo o sull'ambiente, una qualsiasi risonanza sensoriale, è comunicazione.
art-bit design&c è una community di professionisti che mettono a disposizione della comunicazione le loro competenze.
Ognuno con le proprie specificità e il proprio campo d'azione, sono accomunati dalla condivisione degli stessi valori e dalla stessa visione creativa delle cose.
"essere art-bit" è sinonimo di passione per il proprio lavoro, di competenza, di apertura al nuovo, di rispetto per l'altro; di consapevolezza che "insieme" è meglio che "da soli", che due teste pensano meglio di una, e che tre teste sbagliano meno di due.
In base al progetto commissionato e alle richieste commerciali, i singoli esperti si combinano tra loro a creare dei work-team funzionali al raggiungimento degli obiettivi.
In un tempo di Proprietà Privata e di ritenzione del Sapere, art-bit è un gruppo che crede e dimostra col proprio impegno quotidiano che un modo migliore di "fare" e stare al mondo, esiste.

Logo, web site.
Waikiki resort è un villaggio turistico immerso nella natura incontaminata di Zanzibar.
L'obiettivo del lavoro è creare un sito web che rappresenti in uno stile semplice ed elegante il sogno collettivo della vacanza in un Paradiso esotico, che racconti del resort e delle sue bellezze, in termini di accoglienza, comfort e collocazione geografica.
Target della comunicazione: utenti generici di estrazione sociale medio-alta.
Il sito, rimasto irrealizzato, è stato selezionato dal concorso "Creatives are bad" 2008 come uno dei migliori lavori scartati dai clienti.
Sempre nella stessa rassegna verrà messo in esposizione a Torino al World Design Capital 2008, nel mese di dicembre.
Il resort è situato a Pwani Mchangani in una delle spiagge piu’ belle di Zanzibar. Dista circa 40 km da Stone Town e ci si impiega solo 45 minuti a raggiungere l’aeroporto.
5 km di spiaggia bianca ideale per lunghe camminate.

Lo stand Wall-Paper è un piccolo mondo fatto di carte sovrapposte che nasce dall’idea di rappresentare per simboli la realtà di appartenenza di Antalis.
La risma di carta, di uso comune tra gli addetti ai lavori e per questo facilmente riconoscibile, viene riproposta in un linguaggio metaforico, grazie al quale essa
diventa il tema base che si estende con naturalezza a tutto lo spazio.
Wall-Paper, la parete di carta, è un modo originale e spettacolare di concepire l’esposizione, una scenografia densa di significato che permette di trasformare l’intera area disponibile in un potente
veicolo di comunicazione.
Il progetto, è stato selezionato dal concorso "Creatives are bad" 2009 come uno dei migliori lavori scartati dai clienti.

Creazione dell'identità aziendale, progettazione e realizzazione del catalogo.
Studio, progettazione, realizzazione grafica, packaging ed editoring di bundle boxes per i seguenti modelli di telefoni cellulari: 5210, 6510, 3310, 2100 (doppio bundle box), 3410; gadgets personalizzati; design espositori da banco.

IRIDESCENZA: un infrangersi prepotente di colori riflessi che inducono al miraggio.
... La suggestione di queste tavole evoca una conversazione intimistica tutta giocata sulla sintesi armonica di linguaggio visivo e verbale: la poesia che si traduce in forme e colori; l’immagine che evoca e culla le parole… Un girotondo perpetuo e bizzarro di emozioni che confluiscono in un’orgiastica simbiosi di simboli ed allegorie...

Studio, progettazione e realizzazione del Layout delle 700 agenzie italiane.
L'intervento è stato completato con la sintesi visiva del video che ne illustri il processo applicativo.

Fine International Seafood House (F.I.S.H.)
Il rito del sushi nel centro di Roma.
Nel cuore della Capitale si innesta la tradizionale cerimonia orientale del pesce con la sua sequenza ordinata di attività simboliche.
La trasformazione simbolica del mercato.
Attraverso una mistificazione dello spazio, l’ingresso del locale diventa una banchina a cui è attraccata una nave; i banconi si trasformano in chioschi per il ristoro.
Guantanamera è il titolo di una famosa canzone popolare cubana che risale al XIX secolo. Vanta un numero pressoché infinito di covers.
Il personaggio della guajira guantanamera è una contadina di Guantanamo, alla quale il poeta-cantante si rivolge. La canzone è basata sulla poesia Versos sencillos composta da José Martì nel 1891, adattata da Juliàn Orbòn nel 1949. La musica è stata composta da José Fernandez Diaz. E’ stata una delle canzoni della rivoluzione ed è tuttora uno dei brani più amati dal popolo cubano.
E, in questo video, la versione ska della Banda Bassotti è proprio particolare.

clip and slide
La lampada ovale, autoportante, di un materiale bianco ed opaco, è ormai entrata nell'immaginario collettivo come "la" lampada Slamp.
L'idea proposta è quella di "vestire" le classiche Slamp con delle Cover intercambiabili in metacrilato estruso trasparente, con trattamento serigrafico della superficie.
L'applicazione di queste cover sul modello base è pensata in due versioni:
- il modello "Slide", che sfrutta delle guide laterali che ne consentono lo scorrimento lungo tutta la verticale;
- il modello "Clip", ad incastro, che prevede invece una collocazione fissa delle copertine.
Le cover possono essere vendute separatamente dalle lampade e rigenerate ad ogni nuova collezione.

Ideazione, progettazione e direzione lavori dello stand LandWood; comunicazione dell'evento.
Lancio della comunicazione istituzionale della Birra Miller;
Folder e poster e tutto il necessario per rendere visibile il noto marchio americano nel mercato italiano.