art-bit design&c è una community di professionisti che mettono a disposizione della comunicazione le loro competenze.
Ognuno con le proprie specificità e il proprio campo d'azione, sono accomunati dalla condivisione degli stessi valori e dalla stessa visione creativa delle cose.

In base al progetto commissionato e alle richieste commerciali, i singoli esperti si combinano tra loro a creare dei work-team funzionali al raggiungimento degli obiettivi.

"essere art-bit" è sinonimo di passione per il proprio lavoro, di competenza, di apertura al nuovo, di rispetto per l'altro; di consapevolezza che "insieme" è meglio che "da soli", che due teste pensano meglio di una, e che tre teste sbagliano meno di due.

In un tempo di Proprietà Privata e di ritenzione del Sapere, art-bit è un gruppo che crede e dimostra col proprio impegno quotidiano che un modo migliore di "fare" e stare al mondo, esiste.





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erri de luca: valore


pubblicato da colore - 4 Gennaio, 2009 - 01:49
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Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finche' dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e' risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varra' piu' niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che .
Considero valore sapere in una stanza dov'e' il nord, qual e' il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

Da Opera sull'acqua e altre poesie, Einaudi, 2002





studio 't brandt weer


pubblicato da colore - 30 Dicembre, 2008 - 14:11
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Studio 't Brandt Weer è linguaggio. E' la capacità di utilizzo di un preciso sistema composto da simboli, segni, colori organizzati in una loro grammatica, inseriti in un vocabolario che producono comunicazione.

"1+1=2. Inizia così. Imparando dalle formule e dalle regole. Così partizionano, organizzano e muovono il nostro mondo in sezioni. Nel tentativo di catturare la realtà, anche se sappiamo che ciò non succederà fino a quando continueremo ad aderire a gelidi codici.
Quelli tipici della scuola. Dove l'ottusità o la calma resistenza prendono piede. Dove assorbiamo profumi e colori, molto di più in realtà di quanto poi sia possibile ricordare. Dove i mondi si chiudono per sempre o si aprono per il resto della nostra vita. Dove l'intorpidimento minaccia di vincere, ma c'è sempre una chance che aprendo un libro, ascoltando una frase oppure osservando una mappa, possa scaturire un nuovo paesaggio, il quale troverà modo e forza di crescere ogni giorno.





stefan sagmeister: "Is it possible to touch somebody’s heart with design?"


pubblicato da colore - 30 Dicembre, 2008 - 10:29
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Sagmeister, nel confrontare la capacità emozionale dell’arte con quella della grafica, si interroga su quali potrebbero essere le qualità della seconda per arrivare a toccare il cuore quanto la prima. La risposta sta in una una personale lista di qualità/ caratteristiche “necessarie” al progetto per raggiungere
quel fine:

1. SGUARDO NUOVO
Dovrebbero avere l’abilità di farmi vedere le cose in un modo nuovo

2. STIMOLAZIONE DI RICORDI
In qualche modo dovrebbero farmi ricordare un’esperienza, magari della mia infanzia

3. PASSIONE E CORAGGIO
Devono mostrare passione e impegno

4. SORPRESA
Ci deve essere un elemento inaspettato

5. VIRTUOSISMO
Ci deve essere un virtuosismo artistico o tecnico o far scattare un moto di meraviglia verso qualcuno che è molto bravo in qualche cosa

6. BELLEZZA
E poi ci deve essere una bellezza, o qualsiasi cosa io legga come tale.

Da appassionato di musica, la definizione di arte preferita da Sagmeister è presa in prestito da Brian Eno, che definisce le opere d’arte non oggetti ma “stimolatori di esperienze”.





robert rebotti: gara di nervi


pubblicato da colore - 18 Dicembre, 2008 - 10:28
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Scrittura, fotografia, tipografia, disegno, uso di materiali super ricercati, illustrazione si fondono in un unico percorso. Se la comunicazione è fatta di parole e le parole non vanno mai in giro da sole (e senza un senso), la comunicazione deve essere una narrazione continua, senza sosta, dove le traiettorie tracciate sono quelle dell'uragano. E i risultati rimangono, davanti agli occhi di tutti, permanenti.

La scrittura visiva è il progetto di collaborazione tra creativi e visual/graphic designer finalizzato alla realizzazione di narrazioni visuali ove la parte di scrittura vera e propria si intreccia di continuo con l'illustrazione e le immagini in movimento nei lavori dello studio gara di nervi.
Surrealtà, salti di spazio e tempo, slittamenti di stile, stratificazioni delle differenti sensibilità dei visual designer che partecipano e le relative produzioni di contesti sono il campo di ricerca che ci interessa esplorare.





bruno munari: candida fluidità


pubblicato da colore - 12 Dicembre, 2008 - 13:21
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La regola da sola è monotona,
il caso da solo rende inquieti.
La combinazione tra regola e caso è la vita
è l'arte
è la fantasia
l'equilibrio.

Bruno Munari spaziava senza soluzione di continuità tra le discipline, abituato a muoversi “tra” i linguaggi per comprenderne i meccanismi, anticipando le teorie sull’interdisciplinarietà delle arti.
Sconfinamenti anche tra le categorie spazio-temporali, che l’artista indagò continuativamente, facendone una questione centrale nel proprio metodo progettuale.

Convinto com’era che “semplificare è più difficile”, il suo linguaggio intelligente e sobrio era improntato a “togliere, togliere, togliere”. In quest’epoca di overdose (di parole, di cose) viene da pensare che il metodo di Munari non sia ancora stato pienamente recepito.

“Conservare dentro di sé l’infanzia per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare”.





max planck institute: cover scandal


pubblicato da colore - 9 Dicembre, 2008 - 15:40
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Il Max Planck Institute, la celebre organizzazione di ricerca tedesca, fucina di premi Nobel e di grandi scienziati, sull'ultimo numero del suo giornale ufficiale MaxPlanckForschung, dedicato alla Cina, ha pubblicato in copertina un testo di letteratura cinese elegante e raffinato.
Invece hanno stampato, confusi dalla bellezza grafica dei caratteri, un annuncio pubblicitario di giovani casalinghe che offrivano le loro prestazioni in un famoso bordello cinese.





plastic logic: digital paper


pubblicato da colore - 9 Dicembre, 2008 - 15:10
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La notizia è fresca: arriva il foglio per leggere ovunque quotidiani e documenti scaricati dal Pc.
Fra gli investitori del nuovo giornale di plastica ci sono la Siemens e la Bank of America.

Si tratta del primo foglio di plastica sul quale si possono immagazzinare e leggere migliaia di pagine di tutto ciò che è scritto e fotografato.
Un foglio di plastica di formato A4 con attorno un bordo sottilissimo che contiene le funzioni elettroniche. Il principio di funzionamento è fondato «su film-transistor che controllano l'inchiostro elettronico» e lo distribuiscono sul foglio a formare un'immagine o una pagina scritta. «Il tutto pesa meno di mezzo chilo — spiega Lichten —. La plastica è flessibile e una certa flessibilità rimane anche con il bordo. Se cade, non si rompe. Inoltre, la batteria dura giorni, settimane, perché funziona solo quando si gira pagina e sul display si ricompone qualcosa di nuovo».





nintendo: game boy advanced


pubblicato da colore - 9 Dicembre, 2008 - 10:59
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Campagna pubblicitaria 2007.
No comment...





red propeller gallery: rourke van dal


pubblicato da colore - 9 Dicembre, 2008 - 10:14
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Non intendo smettere di crescere, io credo veramente che, se si arresta la progressione nell'arte, si potrebbe anche rinunciare alla vita.
Le mie influenze sono le opere di altri artisti, la vita in generale, le questioni di questo mondo (il cambiamento climatico, la povertà).
Immagini, musica, la mia famiglia.
La mia motivazione e la mia arte sono direttamente collegate a tali influenze.





myoats: online drawing application


pubblicato da colore - 3 Dicembre, 2008 - 10:23
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Myoats è un sito dove è possibile creare disegni direttamente on-line.
I modelli possono essere votati, scaricati e archiviati.





gregory crewdson: dream house


pubblicato da colore - 2 Dicembre, 2008 - 16:21
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Dream House è una casa disabitata del Vermont dove il tempo è immobile. Tutto è rimasto come quando il proprietario era ancora in vita.
Il set fotografico come quello cinematografico. Indagare per catturare in un unico frame, una vita, la propria storia. Scene sulla carta fotografica apparentemente inanimate, ma violente nell'atmosfera intorno ai protagonisti.
Bellissime e complesse tutte le scene di Dream House, che sono state preparate accuratamente grazie all'aiuto di un folto team di aiutanti.
Crewdson ha preteso e ottenuto che gli attori prescelti - Tilda Swinton, Julianne Moore, Philip Seymour Hoffamn, William H. Macy e Gwyneth Paltrow - arrivassero sul set da soli, senza assistenti, in modo da farli concentrare e catturare dalla atmosfera dentro e intorno alla casa.
Il risultato è quello di assistere a un film, una storia alla David Lynch, carica di mistero e inquietudine. Un'immersione nella vita quotidiana della provincia americana che lascia affascinati e turbati ad un tempo.





frederic eyl: aperture


pubblicato da colore - 2 Dicembre, 2008 - 15:34
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aperture è un muro con un istallazione interattiva. L'effetto è quello di narrare; riprodurre, tramite un effetto-ombra, un movimento già avvenuto:
Il sistema base tecnologico è costituito da un diaframma iride matrice, la superficie della facciata, del muro, con i suoi effetti programmati delle aperture, crea nuove immagini, nonché un nuovo canale di comunicazione tra dentro e fuori.





sguardi su napoli: around the city in 30 travel sketchbooks


pubblicato da colore - 2 Dicembre, 2008 - 15:00
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"Sguardi su Napoli. Giro della città in 30 taccuini di viaggio"

Ecco una sorta di anomala guida alla città di Napoli. Ecco un nuovo modo di percepire il viaggio, il proprio viaggio, ma rappresentandolo attraverso schizzi di angoli abbinati con le riflessioni del momento.


Uno stile molto personale a comunicare l'importanza delle proprie sensazioni ed esperienze dell'attraversare il mondo.





fabio novembre


pubblicato da colore - 28 Novembre, 2008 - 15:10
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Alla domanda chi sei e come ti descriveresti?

Mi chiamo Fabio Novembre, anzi gli altri mi chiamano Fabio Novembre, e di solito sono nudo perchè mi piace farmi cucire addosso definizioni che metto o dismetto a seconda delle occasioni. Haute couture del peggior gossip e della miglior cultura. E vi dirà che io, scultoreamente adamitico, me ne frego e lascio fare: esercizi di stile per stilisti e sartine. Diciamo pure che bado allo stile con cui indosso tutte queste definizioni, da impeccabile peccatore, facendo del gossip metafisico un manifesto culturale.

In prosa mi definisco così:

Dal 1966 rispondo a chi mi chiama Fabio Novembre.
Dal 1992 rispondo anche a chi mi chiama “architetto”.
Ritaglio spazi nel vuoto gonfiando bolle d’aria e regalo spilli appuntiti per non darmi troppe arie.
I miei polmoni sono impregnati del profumo dei luoghi che ho respirato e quando vado in iperventilazione è soltanto per poi starmene un po’ in apnea.
Come polline mi lascio trasportare dal vento convinto di poter sedurre tutto ciò che mi circonda.
Voglio respirare fino a soffocare.
Voglio amare fino a morire.





richard rogers + architects


pubblicato da colore - 26 Novembre, 2008 - 14:34
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Il lavoro di Richard Rogers e dei suoi soci segue una parabola poetica dell'uso sapiente ed originale dei materiali puri e tecnologici in architettura.
Dai primi progetti solitari e poi con le collaborazioni di Sir Norman Foster e Wendy Sue, ha posto le basi di una nuova ed originale visione della città conteporanea.