โ Torna a Design (per) Semiotics
โDxS Conference 2026
15/16 Ottobre 2026
DxS: DESIGN (PER) SEMIOTICS CONFERENCE 2026
๐๐น ๐ฐ๐ฟ๐ฒ๐ฑ๐ถ๐ฏ๐ถ๐น๐ฒ ๐ฒ ๐น’๐ถ๐ป๐ฐ๐ฟ๐ฒ๐ฑ๐ถ๐ฏ๐ถ๐น๐ฒ. ๐๐ฟ๐ฐ๐ต๐ถ๐๐ฒ๐๐๐๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น’๐ถ๐บ๐บ๐ฎ๐ด๐ถ๐ป๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ
ย
Scarica la Call for Abstract, il Book of Abstract e il Programma delle giornate:
โPresentazione
Il tema della DxS: Design (per) Semiotics Conference nella sua terza edizione 2026 indaga il binomio credibile/incredibile come regimi di senso costruiti attraverso la prassi narrativa ed estetica.
A partire da questo perimetro concettuale, la capacitร di โcredereโ puรฒ essere pensata e tradotta in un modello evolutivo che organizza sistemi di idee attorno a una certa narrazione o estetizzazione dellโesperienza. La credenza si configura, cosรฌ, non solo come atto cognitivo che produce effetti di veritร (vedi ad esempio Barthes 1968, Greimas 1983 e Foucault 1977), ma anche come passione epistemica (Parret โโ 1986) che orienta il rapporto tra Soggetto e Oggetto. Narrazioni ed estetiche, dunque, non si limiterebbero a rappresentare il reale, quanto piรน (ri)costruire unโimpressione del reale (Barthes 1980) attraverso grammatiche linguistiche e visive che rendono lโincredibile unโesperienza pienamente sensibile. Credere non appare un dato statico, ma unโadesione fiduciaria, un movimento euforico che genera comunione tra testo e fruitore (Greimas & Fontanille 1991; Fabbri 1998; Landowski 2005).
Entro questa dialettica credibile/incredibile, lโuomo riesce a riconoscere e a generare nuove narrazioni ed estetiche tanto nella dimensione del possibile quanto dellโimpossibile, aprendo la strada ad una profonda commistione tra il dominio del reale e quello del fantastico. In tal senso, il design opera come la costruzione di un ยซlector in fabulaยป (Eco 1979), un modello operativo in grado di anticipare le mosse interpretative del fruitore e, al tempo stesso, un invito alla sospensione dellโincredulitร . E proprio nei termini di una tale dialettica puรฒ emergere il dispositivo immaginifico โ molto spesso, piรน evidente nella declinazione categoriale dellโincredibile, cioรจ in quelle storie e visioni apparentemente piรน distanti dallโesperienza del reale. Ma lโimmaginazione non si dร quasi mai come โtermine nulloโ, quanto piรน come lโinsieme delle narrazioni e delle estetiche che, pur afferendo al dominio del fantastico, mantengono la proprietร di essere pensabili, e dunque progettabili (Bachelard 1943; Castoriadis 1975; Munari 1977; Calvino 1988; Mari 2001). Lโimmaginazione รจ il laboratorio in cui storie e visioni trasformano il fantastico in una struttura antropologica dotata di senso (Durand 1960; Doleลพel 1998).
Dunque, i poli semiotici della credibilitร (dal latino credฤre, originariamente legato allโidea del โporre fiduciaโ o meglio โdare il proprio cuoreโ) e incredibilitร (laddove il prefisso in- non indicherebbe necessariamente una negazione dellโesistenza quanto piรน una sfida alle aspettative enciclopediche della comunitร ) si rivelano i cardini funzionali che sostengono il campo dellโimmaginazione. Questโultima, dalla radice imago (โimmagineโ, ma anche โsimulacroโ o โrappresentazioneโ), puรฒ essere intesa come spazio liminale in cui il design interviene con decisione per dar forma a mondi possibili (Wunenburger 2003).
I meccanismi del design, infatti, agendo come mediatori tra percezione e fantasticazione โ si pensi alle pratiche del design speculativo (Dunne & Raby 2013) o alla capacitร della speranza progettuale di prefigurare il โnon-ancoraโ (Maldonado 1970) โ si danno come inneschi naturali alla tensione tra credibile e incredibile. Il progetto trasforma, cosรฌ, lo spazio dellโimpossibile in un oggetto di riflessione semiotica, dove lโincredibile cessa di darsi esclusivamente come luogo-altro, fuori dal mondo, per farsi utopia concreta, in grado di risemantizzare il presente attraverso storie e visioni del possibile.
La sfida teorica, oggi, risiede nel comprendere come il binomio credibile/incredibile si articoli produttivamente nelle sue molteplici sfaccettature esperienziali, aprendo cosรฌ uno spazio di indagine per riflessioni e contributi volti a decodificare le sue strutture e dinamiche contemporanee.
KEYWORDS
credibile โ incredibile โ immaginazione โ semiosi โ progetto
BIBLIOGRAFIA
Bachelard G. (1943). Lโair et les songes. Essai sur lโimagination du mouvement. Corti, Paris / Barthes R. (1968). ยซLโeffet de rรฉelยป. In Communications, 11, pp. 84-89 / Barthes R. (1980). La Chambre claire: Note sur la photographie. Seuil, Paris / Calvino I. (1988). Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio. Garzanti, Milano / Castoriadis C. (1975). Lโinstitution imaginaire de la sociรฉtรฉ. Seuil, Paris / Doleลพel L. (1998). Heterocosmica: Fiction and Possible Worlds. Johns Hopkins University Press / Dunne A., Raby F. (2013). Speculative Everything: Design, Fiction, and Social Dreaming. MIT Press, Cambridge / Durand G. (1960). Les Structures anthropologiques de lโimaginaire. PUF, Paris / Eco U. (1979). Lector in fabula. La cooperazione interpretativa nei testi narrativi. Bompiani, Milano / Fabbri P. (1998). La svolta semiotica. Laterza, Bari / Foucault M. (1977). Microfisica del potere. Einaudi, Torino / Greimas A.J. (1983). Du sens II. Essais sรฉmiotiques. Seuil, Paris / Greimas A.J., Fontanille J. (1991). Sรฉmiotique des passions. Des รฉtats de choses aux รฉtats dโรขme. Seuil, Paris / Landowski E. (2005). Les interactions risquรฉes. Limoges, Pulim / Maldonado T. (1970). La speranza progettuale. Ambiente e societร . Einaudi, Torino / Mari E. (2001). Progetto e passione. Bollati Boringhieri, Torino / Munari B. (1977). Fantasia. Laterza, Bari / Parret H. (1986). Les passions. Essai sur la mise en discours de la subjectivitรฉ. Mardaga, Bruxelles / Wunenburger J.J. (2003). Lโimaginaire. PUF, Paris.
โProgramma
15 ottobre 2026 – FIRST DAY
10:00 โ 10:30 | Saluti e presentazione
Massimiliano Napoli, Paolo Buonaiuto, Alessio Gallina
10:30 โ 12:30 | Relazioni
Martina Esposito, Francesco Guida, Claudia Tranti (Politecnico, Milano)
Irene Rinaldi (Illustratrice, Roma)
Massimo Melloni (Ricercatore, Padova)
Margaux Cerutti (LUMSA, Roma), Mateusz Mirosลaw Lis (Orkidee, Padova)
14:30 โ 17:00 | Relazioni
Michelle Damilano (Studentessa Design, Roma)
Alessio Gallina (DxS – Design (per) Semiotics, Roma)
Federico Palmieri Di Pietro (Sapienza, Roma)
Rebecca Scarinci (Rome University of Fine Arts, Roma)
Emanuela Sennato (Ricercatrice, Firenze)
โ
16 ottobre 2026 – SECOND DAY
10:00 โ 10:30 | Presentazione
Massimiliano Napoli, Paolo Buonaiuto, Alessio Gallina
10:30 โ 12:30 | Relazioni
Alessandra Reggiani (AANT, Roma)
Antonella Giardina (IED, Milano)
Antonio Scarponi (Zurich University of the Arts, Zurigo)
Ipsita Mahajan (Ricercatrice, Milano)
14:30 โ 17:00 | Relazioni
Chiara De Siena (Designer, Roma)
Cecilia Peleggi (Ricercatrice, Roma)
Sara Muscogiuri (Accademia Italiana, Roma)
Giulia Cantini (Designer, Roma)
Fabrizio Bellavista (Ricercatore, Milano), Serena Roscigno (Federico II, Napoli)
โInformazioni
โ Torna a Design (per) Semiotics

