PRE-VISIONI MILANO

Milano... è un enorme conglomerato di eremiti.

Lettera Aperta

Non vivo a Milano ma sento questa città. Sento che si trova nel mezzo di una vorticosa  metamorfosi, dove i tanti pezzi (gli eremiti di Montale) hanno difficoltà a comunicare tra loro.  Per questo ritengo che lo spazio del poster debba essere utilizzato per dare voce, in forma visiva, a chi tanto si spende per questa città: il designer Giancarlo Iliprandi.

Un paio di anni fa Iliprandi scrisse una lettera aperta al sindaco Pisapia prima che la città si organizzasse per il grande evento dell’Expo. Iliprandi, che anni prima aveva operato per la pubblica amministrazione regalando il nuovo sistema visivo della segnaletica dei luoghi della cultura. Il progetto, approvato dalla giunta, non era mai stato realizzato anche per le dimissioni dell’assessore di turno. Su questo progetto Iliprandi, anche qui con una lettera aperta all’amministrazione comunale nel 1977, rifletterà: «Ho lavorato per una comunità, per un Assessore, o magari solo per me stesso?».

In questo momento di transizione sento la consapevolezza, ma anche il dubbio, del designer pronto ad assumersi la responsabilità di impegnarsi in un progetto di pubblica utilità. Nella lettera a Milano è espressa tutta la disponibilità del designer di essere investito del suo ruolo nella sua città in trasformazione. Il designer della comunicazione visiva è oggi un attore culturale importante, che troppo spesso, tuttavia, si ritrova ai margini delle città contemporanee, escluso dai loro profondi processi di trasformazione.

Confini è il tema portante scelto per Aiap DX 2015. I confini non sono solo delle linee che definiscono un limite, non sono un orizzonte che separa una cosa dall’altra, un territorio dall’altro, un ambito dall’altro. Bauman sostiene che i confini hanno il ruolo/destino di essere delle interfacce, di promuovere interazioni, incontri, scambi, e in definitiva di rappresentare la fusione tra orizzonti cognitivi e pratiche quotidiane. Mai come in questo momento storico, di mutamenti velocissimi, i confini assumono proprio questo destino contraddittorio: si sfumano sempre di più eppure istituiscono e consolidano pratiche nuove e nuove culture dell’abitare. Il tema scelto per Aiap DX 2015 ci sembra quindi una buona metafora per la città che, nel suo muoversi “tra il non ancora esistente e la sua identità consolidata”, ci appare il luogo nel quale questo paradosso si concretizza. L’architettura, l’urbanistica, il design, le nuove pratiche del lavoro, solo per citare qualche esempio, stanno modificando profondamente Milano a una velocità probabilmente superiore alla nostra stessa capacità di percezione. Pre-Visioni per Milano vuole quindi essere un sistema di racconti brevi, un’opportunità in forma di manifesto, attraverso il quale regalare alla città tanti esclusivi punti di vista. Non un esercizio di stile, quindi, ma lo spazio del manifesto come occasione per riflettere sulla città e i suoi destini.

Leave a Comment

Error: Please check your entries!
Back To Top