POLO MUSEALE CITTÀ DI ROMA

L'IDENTITÀ VISIVA DEI MUSEI CAPITOLINI

La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico-Artistico ed Etnoantropologico riunisce sotto di sé e coordina i 7 musei del Polo Museale della città di Roma e il più grande museo a cielo aperto: il Museo Diffuso della città di Roma.
In virtù dello rapporto istituzionale e dei principi che hanno dato origine per prima al Logo della Soprintendenza (istituzione madre)e successivamente all’identità visiva dei nuovi loghi dei Musei.
I Musei del Polo Museale della Città di Roma corrispondono:
– al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
– alla Galleria Borghese
– alla Galleria Spada
– al Museo Nazionale di Palazzo Venezia
– alla Galleria di Arte Antica Palazzo Barberini
– alla Galleria di Arte Antica Palazzo Corsini
– al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
– al Museo Diffuso della Città di Roma.

Il Logo di ogni Museo sviluppa la sua identità nei due quadrati del Logo della Soprintendenza e fa propria la concezione del rigoroso ordine spaziale della centuriazione a moduli quadrati, antico metodo di suddivisione del territorio dei Romani. Il primo quadrato rappresenta, ad esempio in quello di Galleria Borghese, il volto di Paolina Borghese di Antonio Canova, raffigurata nelle vesti di Venere Vincitrice (logo figurativo), mentre il secondo riporta la dicitura “Galleria Borghese”, scritta nello stesso stile del lettering utilizzato per la Soprintendenza (logo denominativo).
Come per il Logo della Soprintendenza, i valori dello spazio (il “luogo”) e del patrimonio artistico (il “tesoro”) vengono espressi dal quadrato, mentre il lettering e i colori fanno riferimento alla storia e alle peculiarità della Città Eterna.

Origine del Logo Figurativo di Galleria Borghese
Galleria Borghese è un duplice museo. Il primo è costituito dal suo maestoso edificio, fatto di spazi, stratificazioni e stili architettonici di vari periodi; il secondo è rappresentato dalle opere che contiene. La Villa Borghese “fuori Porta Pinciana”, all’interno della quale è situata la Galleria, sorse all’inizio del sec. XVII intorno a un iniziale possedimento della famiglia. La costruzione della Villa Borghese, avviata a partire dal 1607 e condotta in modo sostanziale fino al 1613 sotto la direzione di Flaminio Ponzio, fu portata a compimento da Giovanni Vasanzio (il fiammingo Jan Van Santen) secondo l’impianto architettonico delle tradizionali ville suburbane.
Il museo espone opere di illustri artisti quali Bernini, Bronzino, Canova, Caravaggio, Raffaello, Rubens, Tiziano. Le sue collezioni di sculture del Bernini e di tele del Caravaggio sono uniche al mondo.
Per il Logo della Galleria Borghese è stato scelto il capolavoro di Antonio Canova raffigurante Paolina Borghese Bonaparte nelle sembianze di Venere vincitrice. Il ritratto di Paolina, sorella dell’imperatore Napoleone Bonaparte e sposa del principe Camillo Borghese, venne da questi commissionato al celebre scultore veneto nel 1804. È il genere del ritratto divinizzato, di ispirazione antica, eseguito da un grande scultore quale interprete per eccellenza della glorificazione dinastica dei napoleonidi.

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