FELICEMENTE IN CRISI

VOTA I TUOI SENTIMENTI

Felicemente in Crisi è un progetto multidisciplinare che ha come obiettivo di progettare e consegnare ai cittadini e alle amministrazioni pubbliche, una serie di strumenti di indagine per raccontare e valorizzare il territorio attraverso eventi partecipativi, pubblicazioni, e supporti digitali che aiutino a preservare il passato e la tradizione, a valutare il presente e ad immaginare e progettare insieme una città migliore per il futuro.

Dodici sentimenti per colorare un quartiere, raccontare la sua gente e riconoscerci cittadini. In un anomalo seggio elettorale, momento di partecipazione attiva alle decisioni della collettività, le persone sono chiamate alla creazione di una mappa emozionale del quartiere Garbatella.
Con l’aiuto di speciali “timbri emozionali” i visitatori sono invitati a posizionare, su una grande mappa del quartiere, degli elementi che rappresentano un sentimento vissuto in un determinato luogo.
Su un’apposita scheda elettorale ognuno può specificare e raccontare la storia che ha scelto di identificare in un sentimento e di localizzare sulla mappa.
Le strade, le piazze e i vicoli si riempiono di colorati sentimenti e di vissuto personale. Un vissuto che parla di abitudini e di quotidianità per raccontare i luoghi da un altro punto di vista, quello dei cittadini.
Il legame tra i sentimenti delle persone e i luoghi in cui vivono, la condivisione delle esperienze, la narrazione di storie, la relazione con gli angoli più intimi di un territorio, diventano punto di partenza per mantenere viva l’identità del quartiere.
Solo attraverso un silenzioso dialogo con esso è possibile migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Provare un sentimento significa sentire.
Sentire è apprendere attraverso i sensi, avere percezione, ascoltare, avvertire sensazioni.
Qui a Garbatella, in questo progetto vi viene richiesta una cosa importante: partecipare.
Curiosamente i processi di partecipazione e di sensificazione si esprimo con tre parole: assenso, dissenso, e consenso.
Sta a voi… sta a noi prendere parte attivamente al cambiamento.
Noi pensiamo che studiare, espandere e sviluppare una migliore conoscenza dei processi sociali e, una migliore gestione della vita sociale di ogni giorno, abbia un maggiore potenziale per il benessere dell’umanità.
Il più grande potenziale di benessere sta nel trasformare, tutti noi insieme, modelli di convivenza sociale che favoriscono i sistemi di cooperazione e di umanitarismo.
Il progresso nella ricerca, mirante a fornire competenza e conoscenza di questi processi al pubblico, già sta portando importanti cambiamenti nell’economia e nella funzione della democrazia.
Il nostro lavoro è anche questo processo: il progetto partecipativo.
Noi pensiamo che il ruolo del designer sia quello di creare infrastrutture (avvalendosi anche delle nuove tecnologie della comunicazione) in grado di creare incontro e conoscenza”.

(Paolo Buonaiuto)

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