Culture Visibili

Aiap Design Per - Roma 2017

L’identità visiva di “Culture visibili” prende spunto dalla città di Roma che ospita per la prima volta Design Per. L’idea è stata di unire elementi diversi con l’intenzione di generare un
sistema aperto in cui più fattori e persone possano contaminarsi, dando origine a molteplici variabili visive.
Otto grafici, tutti volontari, diversi per formazione professionale e fascia d’età, radicati nel territorio anche solo per legami personali di odio e amore, studio, lavoro o famiglia che li uniscono a Roma.

Molteplicità complesse hanno afferrato forme, linguaggi e colori nel tentativo di “congelare” le infinite visioni che si possono avere della città eterna: luogo di contrasti, di storie mai
declinate al futuro, città trascurata, maltrattata, noncurante ma sempre sicura della sua immortalità.
Gli stati d’animo emersi in uno dei tanti vicoli del centro, all’ombra del Colosseo, accompagnati da cibo vegano e vino biologico, hanno portato a considerare come cardini del
progetto i “Colossei”, il cielo di Roma nei colori dei tramonti, le iscrizioni lapidarie, e lo sterminato archivio di stampe e incisioni dell’Istituto Centrale per la Grafica soprattutto
attraverso il suo patrimonio di incisioni del Piranesi.
Tra di noi, ognuno con il proprio bagaglio culturale, ci si doveva confrontare sull’importanza della Settimana e su una città complessa da rappresentare.
L’intuizione di Paolo Buonaiuto ha trasferito in segno gli elementi rivelatisi ai nostri sensi disegnando un sistema tipografico che gioca sul doppio significato <colosseo—tondo> e
. L’Anfiteatro Flavio o Colosseo ha la base circolare come il logo dell’Aiap, mentre il quadrato è la base del Palazzo della Civiltà e del Lavoro o Colosseo quadrato come il logo dell’Istituto Centrale per la Grafica.

In un lavoro di codifica di tutti gli elementi che dovevano rientrare nel progetto, sono nati nuovi segni, , che attraverso un processo di metabolismo cognitivo sono diventate immagini, .
Attraverso lo studio morfologico è nato il Coliseum, un nuovo carattere tipografico, sintesi di elementi e segni semplici che si avvicendano in forme complesse alternando luci e ombre,
spessori e posizionamento nello spazio. Per incanto, ma più per fortuna, il carattere ci è sembrato nascere dall’altro elemento simbolo di Roma: il Gazometro.
Inoltre abbiamo utilizzato il carattere Capitolium, disegnato da Unger in occasione del Giubileo e mai utilizzato, e abbiamo creato stratificazioni di segni inserendo le poetiche lettere
di Giuseppe Maria Mitelli, come chiaro omaggio al barocco romano.
Dopo un’infinità di telefonate, e-mail, bozze, incontri, viaggi, nottate, noi grafici “diversi”, abbiamo cercato di rendere visibile una città chiamata a scrivere parti significative della
storia delle arti visive e della comunicazione. Non è stato semplice, perché ogni decisione è stata commentata e analizzata, abbozzata da tutti ma, alla fine, siamo sicuri di aver dato,
ognuno nel suo modo peculiare, un contributo al nostro mestiere.

Gruppo identità visiva

Identità visiva e lettering | Visual identity and lettering
Paolo Buonaiuto

Coordinamento progetto e sviluppo del sistema di identità visiva | Design and development visual identity coordinator
Claudia Illuzzi
Elisa Abbadessa
Stefano Baldassarre
Daniele Capo
Clio Chaffardon
Guido Lombardo
Andrea Vendetti
MariaCristina Vitelli
Stefano Vittori
Francesco Zampaglioni

Credits foto: Eleonora Cerri Pecorella, Chiara Ciliberto

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