notte tempestosa

Quale greve e spaventosa vicinanza
ci accumula al tempo passato
dei nostri avi
il bagliore dei lampi
e le esplosioni di tuoni
che lacerando, riducono
a un soffitto bronzeo questo cielo.

Notte tempestosa,
nel cui orizzonte stende
minacciosa la sua grandezza,
avanza e annaspa
come un trattore
riducendo in zolle
il fitto e arido cielo ricavandone acqua.

Oh! meraviglioso artificio,
quanta potenza trattenuta
e poi lasciata favillare
per quale sottile gioco.

Chiarori di guerra,
luci di monito per noi
che abbiamo un ponte
come dimora
e nella stella irrangiungibile
la fortezza dei nostri desideri.

O miei simili a voi
rivolgo il mio pensiero:
dove siete in questo momento
della mia vita?
E' così triste questo cielo
trattenuto da nuvole che
lancia così alti messaggi?

Ma assordati da forti pareti
lasciamo che i segreti
giungano a terra silenziosi
e in essa assorbiti,
affinché la natura
continui a parlare
l'unico linguaggio
complice dell'eterna armonia.

Vai o lacrima
in questa arida terra e cerca
invano di restituire quello che
l'uomo crede di aver perduto
facendo esplodere in un
silenzio fragoroso il
lamento profondo
dell'anima della notte o
solo questa notte della mia anima.

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