mare aperto
Guardo in lungo,
al rosso orizzonte
del limite istantaneo.
Decisiva assenza del bagliore
nel vasto mare aperto,
vedo adagiata nel fervore
del curvar della luce,
solitaria la mia
e anonima onda.
Prossima allo sfondo,
affannata dall'ineguagliabile
altezza del radioso
e sommo astro,
stillo lacrime di gioia
affinché tutto insista e splenda
in seno al figlio della
profonda e misteriosa
madre generatrice.
Odo già il presagire di questa vita
posta nel pozzo profondo
il cui sguardo sempre volge
al ciel speranzoso,
che ruba dagli occhi
per sfamare l'anima.
Anche per un minimo istante,
tanto per illudersi
della vanità della durata del tempo.
Và e imbrunisci piano o specchio.
Celi la coltre
spessa della fatica al cui
onore vengono destinati
pace e riposo.
Solo è nascosto sotto questo
mare aperto
il candore dell'amore
puro il cui destino
ha chiesto di doversi
sacrificare.
O dorato brillìo
E' ora di dimenticar
di essere l'unica stella incipiente
e lasciare il percorso intrapreso
al buio argenteo
del solitario e spumegginate
flutto distinto
abbracciato unicamente dal
dolce sibilare del vento.