amicizia
Li trovandoti, oh amice
nel mezzo di tiepide nebbie
ormai troppo sbiadite,
sento intonate
linde e candide
le ultime note acerbe
della nostra infanzia.
Solo ora sentir inizio,
e il tuo nome, dall'angolo
raggomitolato pronuncio.
In piedi, sulla soglia
che precede i nostri passati,
catturato dal ghigno
di una fiera rabbia
mi sento in tutte
le direzioni straziato,
voglio insegnare
a far ridere e a piangere
rendendo tutti come noi.
Da sempre sono qui.
Oltre questi occhi
guardo tanto che par,
al tempo giudizioso
che trascorre,
più di una vita.
Ma stanco di star qui dentro
cedo alla nuda esistenza,
come ad un unico suono
che fuori dal tempo
impara a volare.