una scia spensierata

Volger gli sguardi
a quello che in poter nostro
non era, par di udir
la ridente eco
di una allegra compagnia.

Una scia spensierata,
che dal sole e la luna
si beava e saziava
allontanando ciò che a valle
un tempo sarebbe giunto.

Nuovi percorsi e più amici,
di altri colori e altre speranze
le ore e il tempo, in fretta
si andavano riempiendo.

Ma il destino dei segni,
adesso o tardi, nelle
prime ore o giammai
di ogni uomo,
era lì incombente.

Tanto allora, più a terra
si segnavano i passi,
tanto più grande
sarebbe stato quel volo
verso l’immenso blù.

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