silenzio e luna

Svelati,
silenzio e luna,
nel profondo battito di ciglia
bianca stella luccicante
seppur spoglia della scia.

Flebile strascico
tra sogno e terra,
amore e acqua,
non sfuggire all’incanto
della pura innocenza.

Non ricusar
il deliquioso vento
dell’iniquo destino
tra intricate nere fronde
diradate dal candore lunare:
vai e liberati in volo.

Udir, adesso,
nulla posso
stanco della pesantezza inerte
del corpo ingombrante
che ha troppe risposte
alla sola e piccola infinita domanda.

Inafferrabile io,
animo stanco, luogo profondo,
maschera imbellettata,
pensiero brumoso,
come puoi ancora vivere le ore
dei ricordi passati
sfumati nell’ombra stagnante
dell’immediato istante
dimenticando che sei?

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