ondeggia l’acqua
E i pensieri
iniziano a sibilare
come bave di vento.
Soffiano nella tormenta,
sulla superficie fluttuano
piegando nuove creste d’onde,
sempre più alte,
del mio mare in tempesta.
Hai mai provato a dominare
tutto questo turbinìo d’aria?
Senti in che modo non possono
andare.
Ora sono in trappola
e le parole corrono in mille direzioni.
Ondeggia l’acqua,
pur restando ferma...
Seguita a dir
quello che in cuor tuo credi.
Allunga lo sguardo.
Guarda lì, oltre.
Per essere vero,
non posso ascoltarti.
Preferisco tacere:
tempo e cielo
sveleranno i loro veri colori
quando ormai questi occhi
saranno stanchi di cercarli.
Anche questa volta riecheggiano
all’orizzonte le parole…
Lucidamente si dà voce
a cose che necessitano di suoni
e anche questa volta
avrei preferito tacere.