immagine chiara

Crepuscolo della notte vera,
appari da antiche leggende
avanzando schiudendo i cieli
senza spandere neppur un ombra.

Ma occhi folli iniziano
ad accorgersi di te,
oh lacrima di rugiada
leggera e sospesa
al petalo mormorante
dell’invisibile luccichìo
del nuovo giorno.

Nascosto ai reami del mondo
odo sibilare attraverso spazi
delle festose tende,
dove la luce tua piantò dimora,
l’eco di un soffio d’arpa
vagante senza meta alcuna.

Brevi gioie e vane speranze,
fasciate in drappi grigi di nebbie,
vengono sfilacciati
per l’ascesa del sommo astro infuocato,
facendomi immergere nel balsamo oscuro
della mia memoria traboccante
di sogni dell’infanzia.

Per strada, in cammino,
mi distolgo e mi volto
che al seguir freddo e buio della notte
tutto ebbe inizio un’alba,
il tempo di un solo istante,
tanto da abbracciare l’immagine chiara
dei sogni appena svegli.

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