attimo veloce
Un respiro ancora più profondo
segue l’altro nella fredda sera.
Attimo veloce, istante fuggevole
neppur ti conosco, ma volteggi
sopra questo mondo dai colori spenti.
Seguito a non vederti
lì davanti a luci di traverso
sospese da fumi densi autunnali,
in silenzio, col gelo in gola
le parole son rimaste abbracciate
ai pensieri.
Tu sei lontana,
e i miei occhi scevri,
impreparati a improvvisi fiochi lumi,
rimirano la tinta calda e rara
dell’incantevole raggio esploso
dagli occhi tuoi.
Forse non riesco neppur ad ascoltarti.
Una musica pervade,
appagando i miei sensi,
in alto sulla solitaria cima
avvolta da spesse nubi
senza scorgere tenui orizzonti.
Lassù son solo un fiore senza profumo
e libera nell’aria sparsa,
vicina, sei tu fragranza penetrante:
nuova primavera,
se un giorno potessi, mio aroma,
per un istante solo, abbracciarti.