Vera comunicazione ha luogo soltanto fra persone di uguali sentimenti, di uguale pensiero. (Novalis)
Il museo di Castel Sant'Angelo è prima architettura e poi contenitore culturale: ospita una vasta gamma di spazi, di luoghi con funzioni e compiti specifici. L'arredo museale, finalizzato alla comunicazione, ha principalmente una funzione di utilità e successivamente di abbellimento. Gli elementi di arredo museale e la loro progettazione tengono conto dei seguenti concept:
_adatto atto scopo
_durevote
_curato nei dettagli
_raffinato
_elegante.
Un elemento importante è quello di rafforzare il messaggio con una visione complessiva di coerenza tra il sistema segnaletico e ciò che esso esprime.
Il progetto relativo all'orientamento è parte integrante del sistema di comprensione della complessità del museo. L'esperienza dei visitatori (user experience) parte da un contesto allargato - la città - fino ad arrivare al luogo culturale - il museo.
Si parte dalla comunicazione degli eventi nei punti di arrivo delle città (stazioni ferroviarie, autobus, parcheggi) fino ad arrivare alle informazioni contenute nei siti Web, nelle mappe, nelle guide e nella segnaletica visiva esterna e interna al museo.
'Lascia il segno' è un museo virtuale di arte effimera: graffiti, street art, murales in Italia e nel mondo.
La biblioteca digitale, curata da Maria Teresa Natale e Gabriella Tarquini, conta oggi circa 15.000 immagini, video, interviste, recensioni, gallerie a tema.
Street art nelle sue varie forme di espressione: murales, graffiti, stencil, sticker, pixel art. Un'arte inafferrabile, spesso clandestina, al di fuori degli schemi, sviluppatasi il più delle volte nelle aree più decentrate delle metropoli, in periferie brutte e degradate che si trasformano in sconfinati album da disegno, al di fuori dell'arte ufficiale.
L'obiettivo è farla conoscere e apprezzare da un pubblico sempre più ampio e, allo stesso tempo, cercare di conservarne traccia nel tempo, data la sua estremità fragilità.
Le quattro stagioni
Architetture del Made in Italy da Adriano Olivetti alla Green Economy
Padiglione Italia - Tese delle Vergini, Arsenale, Venezia 29.08>25.11.2012
"Non è un anno come gli altri. Il Padiglione Italia alla 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia deve porsi al centro di questa differenza e diventare un’occasione per riflettere sul rapporto tra crisi economica, architettura e territorio, deve essere uno spazio in cui immaginare un progetto di crescita del nostro Paese, il “common ground” deve tradursi in un progetto concreto e visionario, in cui cultura ed economia scrivano un nuovo patto".
Il Padiglione Italia è diviso in "quattro stagioni": il prototipo olivettiano (di Adriano Olivetti), dalle cento città alla città diffusa, dalle architetture del Made in Italy ai distretti industriali, e infine, un capitalismo ben temperato della Green Economy.
Da poco si è conclusa il FADexpo, la rassegna del "design pratico", presso -Convent dels Àngels- a Barcellona, dove erano esposte 577 opere di designer (comunicazione, di prodotto e arredo) selezionati dalle associazioni che fanno parte della circuito FAD.
Associazioni che hanno oltre i 50 anni di storia come la Laus, associazione per la progettazione grafica e della comunicazione visiva, i premi Delta per il disegno industriale e la FAD Architettura e Interior Design.
L'esposizione dei differenti lavori è essenziale per vedere e capire cosa sta succedendo nel mondo della progettazione contemporanea.
Inoltre ci sono alcuni dei migliori lavori presentati per l'arte e l'artigianato (ArtFAD Awards), i vincitori del Premio Città di Barcellona per i migliori iniziative urbane a livello internazionale (Città FAD), i vincitori dei premi ADC * E per la direzione artistica in Europa, i vincitori della FAD Gasch Sebastián di Paratheatrical Awards Arte e i vincitori di MODAFAD che riguarda i designer emergenti.
L'Istituto di Culture Mediterranee della provincia di Lecce in collaborazione con Four in the Morning in occasione di “Fineterra, festa mobile, arti e pensieri del mediterraneo”, promuove un concorso di grafica per la progettazione di un poster che rappresenti il tema del mediterraneo come luogo di incontro e confronto di persone e popoli, di idee, di culture, dell'arte, delle tradizioni.
Cos'è Fineterra?
Fineterra, festa mobile, arti e pensieri del Mediterraneo che ha luogo dal 28 luglio al 5 agosto 2012 con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è un evento lungo nove giorni in cui il Salento ricerca il senso del proprio essere al centro del Mediterraneo, si pone come luogo in cui i pensieri, le rivolte, le contaminazioni artistiche del mediterraneo convergono.
Si incontreranno blogger protagonisti della rivoluzione tunisina come Kerim Bouzouita e giornalisti italiani come Francesca Caferri e Toni Capuozzo; giovani fumettisti, protagonisti della satira italiana e coreografi.
Sono un grafico, socio professionista senior dell'Aiap e quello che segue è l'impegno per poter continuare a fare il mio lavoro.
Sono uno dei tanti che rischiano e per questo che sono come quelle "persone che, lavorando nel mondo della cultura, a un certo punto hanno pensato di doversi occupare di politica della cultura." (Christian Raimo - Generazione TQ).
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http://aiapzine.aiap.it/notizie/13580
http://aiapzine.aiap.it/notizie/13588
Le mani sulle città. Piacenza
[text] Paolo Buonaiuto, Italy / [images] courtesy of "Le mani sulla città", Italy
Le mani sulla città è il titolo di un famoso film diretto nel 1963 da Francesco Rosi, che denunciava la corruzione e la speculazione edilizia degli anni Sessanta in Italia, e recitava lapidariamente nella didascalia iniziale: «I personaggi e i fatti sono immaginari, ma autentica è la realtà che li produce».
Quasi lo stesso e significativo titolo, Le mani sulle città, abbiamo pensato di dare a una nuova sezione di aiapzine, interamente dedicata alle notizie e alle riflessioni riguardanti il design della comunicazione e le città, che non sempre vengono rispettate nella loro struttura identitaria, culturale e storica. Una sezione in cui stavolta «I personaggi, i fatti così come la realtà che li produce, sono tutti assolutamente autentici».
La sezione si apre con una riflessione su Piacenza e il recente concorso bandito per il suo nuovo marchio. Vi chiediamo di partecipare segnalandoci temi, articoli e città di cui poterci occupare in futuro per arricchire la sezione e farne un osservatorio attento e meticoloso di quanto accade. [aiapzine]
... L'architettura, come la grafica che è una sua parte integrante, è l'unica disciplina che s'interessa all'uomo. Il committente non è una marca, né una multinazionale, e tanto meno un bisogno legato al mercato, bensì chiunque non perda l'orientamento sia nello spazio che tra le informazioni.