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Paolo Buonaiuto


È art director e visual designer e esercito la professione da oltre 25 anni. Firma i suoi progetti con il nome art-bit.net, società di visual design e comunicazione che copre tutti gli ambiti del processo di comunicazione visiva, dall’ideazione del marchio all’immagine coordinata, fino alla promozione dei valori identitari in ogni momento della comunicazione istituzionale, museale, culturale e di prodotto.Riveste il ruolo di  docente di Progettazione Grafica e Colore nel corso di Graphic Design II alla RUFA – Rome University of Fine Arts e di docente di Design e Turismo all’Università Roma 3, nel Master Linguaggi del Turismo e Comunicazione Interculturale.
Collabora attivamente con Villa Médicis – Académie de France à Rome alla rassegna culturale dei “Giovedì della Villa” con il programma di “Lezioni di Grafica”.
Come formatore ho condotto il corso di Percezione, Luce e Materia e il corso di Color Design per Cosmob S.p.a. della città di Pesaro.
Ha svolto attività di docenza in Comunicazione Visiva per le Aziende per l’Istituto Romano per la Formazione Imprenditoriale (azienda speciale Camera di Commercio di Roma) in collaborazione con il CNA di Roma.Dal 2007 è socio professionista senior AIAP (associazione italiana design della comunicazione visiva) – tessera n. 588.
Ha rivestito cariche sociali in associazione come Consigliere della Delegazione Lazio nel triennio 2010-2012, come segretario nel periodo 2013-2015.
Dal 2016 al 2018 è stato in carica come Delegato Aiap Lazio. È nel consiglio direttivo Aiap per il triennio 2019/2021.

È autore di progetti di comunicazione per istituzioni pubbliche e aziende, e vincitore di bandi internazionali tra cui quello per l’identità visiva e la segnaletica della Soprintendenza per il patrimonio storico-artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma e dei Musei a essa connessi: Galleria Borghese, Palazzo Barberini, Palazzo Corsini, Museo Nazionale di Palazzo Venezia, Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, Galleria Spada, Museo degli Strumenti Musicali. Ho ulteriormente sviluppato visual di questi musei per conto di società di servizi culturali come Civita e Gebart. Ho curato l’identità visiva e i contenuti dell’International Graphic Design Week – Design Per Roma 2018, il visual del Padiglione Italia alla XIII Biennale di Architettura di Venezia, il visual e le infografiche per lo stand FederLegno Arredi al Meeting Rimini 2016, allestimenti al Palazzo delle Esposizioni di Roma, per Poltrona Frau USA a Miami, al Palazzo Incontro di Roma, nonché altri progetti per Provincia di Roma, Civita Servizi, Gebart gestione servizi beni culturali, Nokia, Coca Cola, Prestitalia, Birra Peroni, Ica Food, Comando Marina Militare, Progedil 90, Budweiser Beer, Tecnocasa, Telemaco. Specializzato in eventi e cataloghi di arte, tra cui Artrooms – London’s largest free art fair for independent artists e la mostra Contemporary italian social and cultural communication design al Museo Macro di Roma.

Diversi suoi progetti figurano in libri di design: Web Design in Italy-0.1 (Happy Books 2004), Logomania: Italian Signs (RED Publishing 2006), Brochure Parade (Happy Books 2008), Creatives are Bad (2008-2009-2010).
Pubblica articoli in blog e riviste di settore (Progetto grafico, Aiapzine).
È stato selezionato nel 2016 come “creativo” della Regionale Lazio e inserito nel volume 100 storie di creatività nella sezione Architettura e Design con il progetto “felicemente in crisi” con il collettivo NoolLab.

Nel 2018 è stato selezionato grazie al progetto e il ruolo di curatore dell’evento AIAP DESIGN PER International Graphic Design Week | Culture visibili, nell’ADI Design Index 2018, nella selezione annuale dei migliori prodotti del design italiano che apre le porte alla preselezione per il Compasso d’Oro ADI, il maggior premio del design italiano, nell’ambito di “Ricerca teorico, storico, critica e Progetti editoriali (solo LIBRI)”.

Eccellenza del Design nel Lazio 2018 dall’ADI per il progetto e curatore di AIAP DESIGN PER International Graphic Design Week | Culture visibili.

 

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I nostri punti di forza

Colore
100%
Creatività
95%
Cultura
95%
Libertà
80%
Visione
100%

art-bit | heart-beat!

Il nome di art-bit deriva da un gioco di parole fonetica del termine inglese “heart-beat” proprio come metafora delle nostre emozioni e di energia. Tale propulsione cerca di creare un percorso interpretativo comune o reciproco utilizzando diversi sistemi di comunicazione che allo stesso tempo possano essere anche sovrapponibili.
“essere art-bit” è sinonimo di passione per il proprio lavoro, di competenza, di apertura al nuovo, di rispetto per l’altro; di consapevolezza che “insieme” è meglio che “da soli”, che due teste pensano meglio di una, e che tre teste sbagliano meno di due. 

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